Ragazzo con PC acceso

IL LATO OSCURO DELLA LUCE. CONSIGLI PER UN'USO PIÙ CONSAPEVOLE DEGLI STRUMENTI ELETTRONICI


Nell’ultimo anno, lo stile di vita di molti è profondamente cambiato: integrare l’uso di apparecchi elettronici nel proprio quotidiano è diventato indispensabile.
Tuttavia, se da un lato la tecnologia ci ha permesso di portare avanti studio e lavoro senza troppe complicazioni, dall’altro la sua presenza intrusiva nel corso della giornata può portare a risvolti negativi.
L’esposizione prolungata alla luce blu degli schermi, infatti, comporta conseguenze potenzialmente dannose, fra cui la Sindrome da visione al computer (CVS).
Uno studio Audiweb risalente ad aprile del 2020 rivela che i giovani tra i 18 e i 24 anni passano in media dalle 9 alle 10 ore davanti a uno schermo (http://www.audiweb.it/news/comunicati-stampa/total-digital-audience-Aprile2020.html).
Sebbene in passato venissero usati prevalentemente nel tempo libero, oggi i dispositivi elettronici sono strumenti indispensabili in ambito scolastico e lavorativo.
Ciò ha portato a un aumento esponenziale del numero di ore dedicate all’uso di device, ma il loro utilizzo prolungato può avere delle ricadute negative sulla salute.
Da una ricerca condotta da Mowatt e altri accademici e pubblicata nel 2018 sull’International Journal of Clinical Practice, è stato dimostrato che un’esposizione giornaliera agli schermi superiore alle 7 ore può portare all’insorgere della Sindrome da visione al computer, che presenta sintomi legati all’affaticamento oculare, insieme a dolori a spalle e schiena potenzialmente cronici.
Questa condizione è legata agli effetti dalla luce blu a bassa frequenza e ad alta intensità emessa dai display LED e LCD.
Infatti, questa luce, oltre che scatenare l’arrossamento, la secchezza, il fastidio agli occhi e il conseguente mal di testa causato dal prolungato sforzo che si compie per mantenere la concentrazione sullo schermo, inibisce la produzione di melatonina, un ormone che si occupa della regolazione del ciclo circadiano, ovvero dell’equilibrio sonno-veglia.
La compromissione di questi ritmi naturali porta a stanchezza nelle ore diurne, prestazioni scarse e, in casi estremi, irritabilità e depressione.
Per contrastare questi effetti è consigliabile utilizzare occhiali con lenti schermanti la luce blu e filtri notturni per ridurre l’intensità luminosa dello schermo per diminuire la possibilità di danneggiare la retina.
Inoltre, sarebbe opportuno cercare di limitare l’esposizione nelle ore serali, fare attenzione a mantenere l’altezza dello schermo a 10-20 centimetri sotto la linea degli occhi, sedere composti a una scrivania e non dimenticarsi di fare pause per riposare gli occhi di tanto in tanto (https://www.ryadel.com/computer-vision-syndrome-cvs-luce-blu-cosa-cause-rischi-come-difendersi/).
Con questi piccoli accorgimenti si può realmente migliorare considerevolmente la qualità del tempo passato usando dispositivi elettronici per uno stile di vita più sano.