
NON CONDIVIVERE, VIVI! QUANTA VITA PERDI CON GLI OCCHI FISSI SU UNO SCHERMO?
Al mondo esistono due categorie di persone: chi guarda il cellulare prima di
andare in bagno al mattino e chi lo guarda mentre è già in
bagno, come suggerisce Jaron Lanier nel documentario The Social Dilemma,
distribuito da Netflix (https://tinyurl.com/y6sj2ada).
Si può trarre, da questo, una semplice triste constatazione: la tecnologia sta
superando i bisogni primari, o meglio, sta diventando essa stessa un’esigenza
primaria.
Addirittura, riesce a sopraffare i momenti in cui potrebbe non essere necessaria.
Gli universitari utilizzano il cellulare durante le lezioni al pc, lo
usano mentre pranzano in casa e mentre sono fuori a cena con partner e amici.
Qual'è il rimedio a tutto questo?
A fronte del periodo di lockdown che ha interessato la popolazione mondiale nell’era di
Covid-19, i risultati emersi dalle analisi statistiche sul tempo trascorso online lasciano
spazio a riflessioni.
Secondo il Digital 2020 April Global Statshot (https://datareportal.com/reports/digital-2020-april-global-statshot),
il mese di aprile 2020 ha visto un esponenziale aumento dell'uso dello
smartphone per il 76% del campione considerato (le donne al 79%, contro il 74% degli
uomini) e questo tempo viene dedicato per lo più ai social network (47% del totale
del campione, di cui il 23% dichiara una considerevole crescita del tempo di utilizzo).
Questi dati comunicano che una vita socialmente isolata richiede tanti adattamenti ai giovani, che si
trovano a trascorrere, in maniera spesso distratta, lunghe ore davanti ai vari schermi
(frequentemente anche nello stesso momento).
La soluzione a questa eterna iperconnessione può trovare il suo nido in gesti
semplici: tenere il cellulare distante dal letto di notte, per non averlo accanto a
s´ il mattino seguente; evitare di utilizzare contemporaneamente più mezzi tecnologici;
abbandonare lo smartphone in un’altra stanza per non distrarsi durante lo studio;
preferire il vivavoce alle cuffie durante le chiamate (per questi ed altri spunti: https://www.efficacemente.com/mente/dipendenza-da-telefonino/).
Tutto questo è necessario per evitare un’eccessiva esposizione alle onde elettromagnetiche che
vengono diffuse dai mezzi tecnologici e che, a lungo andare, sono nocive per la salute.
Riuscire a guardare un intero film senza aprire WhatsApp, leggere un
capitolo di un libro senza lasciarsi sopraffare da una storia su Instagram, dedicare
qualche ora a una passeggiata per contrastare una vita troppo sedentaria, vivere le
più belle esperienze in compagnia senza bisogno di condividerle all’istante
possono rivelarsi piccole grandi soddisfazioni da riscoprire.
Per una generazione la cui sfida più grande è quella contro se stessi, sarebbe interessante
dare un’occhiata al tempo medio di utilizzo del proprio dispositivo tecnologico,
disponibile giornalmente nella sezione impostazioni.
E tu, cosa avresti potuto fare in quelle ore passate con gli occhi sullo schermo?