
COLAZIONE TRA EQUILIBRIO E VARIETÀ. IL PIACERE DI RISCOPRIRE IL PRIMO PASTO DELLA GIORNATA
"La colazione è il pasto più importante della giornata": quante volte
abbiamo sentito risuonare questa frase nelle nostre orecchie?.
Per gran parte di noi la colazione è la conditio sine qua non, qualcosa di imprescindibile, per
partire con l’acceleratore al mattino.
Ma cerchiamo di fare un po’ di chiarezza sull’argomento.
Facendo qualche passo indietro nel tempo, è curioso notare come la colazione non abbia sempre goduto
di tutta questa fama.
Nell’Odissea di Omero, ad esempio, troviamo Eumeo offrire un frugale pasto a base di pane e vino a
Telemaco, alle prime luci del giorno.
Relazione ancor più dura nel Medioevo, durante il quale la Chiesa consigliava addirittura il digiuno
mattutino, considerando la colazione un segno di debolezza (M. Tommasini, (https://www.mauriziotommasini.it/colazione-quanto-e-davvero-importante/).
Solo successivamente all’arrivo dei refrigeratori e alla nascita dell’industria alimentare, essa
è diventata un’abitudine alla portata di tutti.
Nel ventesimo secolo, i produttori di cereali cercarono di rinnovare l’immagine del pasto, finanziando
degli studi volti a dimostrare che consumare la colazione riducesse il rischio di obesità (ibidem).
Lungi dal credere ad effetti miracolosi, rivolgiamoci a fonti attendibili per capire quale sia una dieta
sana ed equilibrata.
La colazione è importante, sì, ma non è il pasto più importante della
giornata.
Come spiegato anche dall’OMS, ciò che conta per la nostra salute è l’equilibrio
complessivo.
Non è la pizza mangiata una sera a determinare il nostro benessere, lo sono piuttosto le buone
abitudini che decidiamo di prendere giornalmente, come, ad esempio, alternare legumi alla carne e utilizzare
la farina integrale.
È fondamentale variare, stare attenti alle quantità e utilizzare prodotti di qualità
che ci possano fornire il giusto apporto energetico (http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_2915_allegato.pdf).
La colazione è un pasto e, come a pranzo non consumiamo tutti i giorni pasta al sugo, così al
mattino non beviamo sempre latte e biscotti.
A tal proposito i dati sono promettenti: uno studio condotto dall’Osservatorio PwC testimonia che il
76% dei Millenials e il 78% della Generazione Z sia più disposto a spendere per prodotti di
qualità (C. Bertoletti, https://www.mark-up.it/millennial-e-gen-z-quali-prodotti-alimentari-alimentare-cibo-food/).
Inoltre, secondo una ricerca condotta dall’Istat nel 2019, il 78% dei giovani tra i 20 e i 24 anni ha
consumato una colazione equilibrata (Istat, dati estratti il 19 ottobre 2020, http://dati.istat.it/).
Seguendo queste linee guida, sentiamoci liberi di seguire la dieta che meglio ci si addice.
Scegliamo con libertà gli ingredienti ricordandoci sempre che una colazione sana non rinuncia
mai al gusto!