
GUIDA AL CATFISHING. CHE COS'È, COME RICONOSCERLO, CHE PRECAUZIONI ADOTTARE
Forse ne hai sentito parlare o ne sei stato addirittura vittima; magari hai visto
l’omonimo documentario del 2010, oppure non ti sei perso un episodio di "Catfish", il
celebre programma di MTV.
Qualunque sia il tuo caso, in questo articolo cerchiamo di fare un po’ di chiarezza sul fenomeno del
catfishing e di fornirti alcuni consigli utili.
Che cos’è quindi il catfishing?
Nell’articolo pubblicato su Web User nel 2015, David Crookes definisce il catfishing come
"un’attività online in cui una persona (il catfish) finge di essere qualcun altro, con
dati personali e foto che non gli appartengono, creando così un’identità digitale falsa
per raggirare altri utenti".
Il catfish può avere diversi scopi: stabilire una relazione romantica, bullizzare la vittima,
intimidire o compiere un reato.
Le vittime sono dunque due:
- la persona a cui vengono rubate foto e informazioni personali;
- quella che viene truffata dal catfish.
Questo fenomeno è molto frequente, ma è difficile stabilire quante siano
esattamente le vittime perché spesso, per la troppa vergogna, non hanno il coraggio di segnalare la
frode alle autorità.
I profili di un catfish sono molto simili tra loro, David Crookes (nell’articolo già citato in
precedenza) e Pam Greenberg (nel suo articolo del 2017 per la rivista State Legislatures) ci
segnalano alcuni campanelli d’allarme per capire se siamo di fronte a un catfish:
- Il profilo è relativamente recente, o fintroppo curato rispetto al numero di followers, spesso irrisorio;
- Rifiuta sempre di farsi vedere in faccia, evitando le videochiamate o gli incontri di persona;
- Chiede prestiti di denaro o informazioni sensibili sui tuoi dati (specialmente se bancari).
Se non dovessi riuscire a verificare le informazioni del possibile catfish con una
ricerca su Google, potrebbe essere che ti stia effettivamente ingannando.
La pervasività dei social media espone tutti al rischio di essere vittime di un catfish, ma ci sono
alcuni comportamenti che puoi adottare per proteggerti, ben esemplificati
nell’articolo di Pam Greenberg:
- per evitare che la tua identità venga utilizzata da un catfish, puoi impostare le preferenze sulla privacy in modo tale che solo i tuoi amici possano accedere ai tuoi contenuti più personali;
- non sentirti a disagio nel proporre un incontro in videochat: se hai conosciuto una persona online sei più che legittimato a tutelarti;
- in ogni caso, evita sempre di condividere dati sensibili online e ricorda inoltre di fare screenshots al
profilo e alle chat con il catfish perché sono fondamentali per un’eventuale segnalazione
alle autorità.
In conclusione, stare in rete non è sempre facile e a volte si rischia di rimanere
‘impigliati’ in profili di persone che si spacciano per ciò che non sono.
Non per questo, però, devi avere timore; fidati del tuo istinto, usa il buonsenso e un po’ di
prudenza.
Qualora diventassi vittima di catfishing, ricordati che non è colpa tua e non c’è nulla
di cui vergognarsi: può capitare a chiunque!
Rivolgersi alle autorità e condividere la propria esperienza è il primo passo per stare meglio
e il miglior modo per evitare che si ripeta in futuro.