
THE SOCIAL ADDICTION: COS'È E COME COMBATTERLA
Circa la metà degli studenti passa su Internet almeno 5-6 ore al
giorno e il 42% di essi lo usa prevalentemente per entrare sui propri profili social, come evidenziato nella
ricerca di Skuola.net Università di Roma La Sapienza e Università Cattolica di Milano (https://www.skuola.net/news/inchiesta/dipendenze-internet.html)
tale utilizzo dimostra un rapporto quasi morboso tra le nuove generazioni e la rete, con il
rischio di sviluppare una dipendenza.
I social network che oggi comunemente utilizziamo ci danno la possibilità di
mantenerci sempre in contatto con gli altri ma di frequente questo bisogno di contatto si trasforma per gli
utenti, nella necessitàdi essere sempre ascoltati e accettati dalla comunità online.
Questa tendenza spesso comporta un forte carico di stress emotivo e come messo in luce da
un articolo de Il Sole 24 Ore, tale stress può sfociare in
sintomi quali ansia, depressione, mancanza di sonno e un’elevata insicurezza, spesso
provocata dal continuo paragone di se stessi con la realtà fittizia che ci viene propinata online.
La social media addiction è quindi soprattutto generata dalla distorsione della
realtà, sempre osservata attraverso le lenti del virtuale e da un utilizzo smisurato e talvolta
irragionevole delle reti sociali.
A causa dell’isolamento forzato durante i mesi di lockdown, l’uso di Internet
è aumentato notevolmente ma il tempo a disposizione ha permesso agli utenti di riscoprire diverse
attività e funzionalità consentite online.
A questo proposito Blogmeter ha stilato una classifica dei contenuti maggiormente
seguiti dagli italiani sui social proprio durante il periodo più difficile della
pandemia (https://www.blogmeter.it/it/blog/blogmeter-insights-iorestoacasa)
ed è emerso che i top engaging topic fossero: la preparazione di nuove ricette e
piatti della tradizione, video workout e schede di allenamento, la condivisione di momenti in famiglia o di
opinioni
riguardo musica, serie tv, film etc., dunque legati ad attività finalizzate al raggiungimento di un
obiettivo ben preciso, il proprio benessere, soprattutto psicologico, in un momento
complesso di vita di tutti gli utenti.
A tale proposito è possibile quindi affermare che Internet sia uno strumento prezioso se usato con
giudizio: fondamentale per accorciare le distanze e trovarsi più vicini, soprattutto
in un’epoca caratterizzata da spostamenti verso altri paesi e ancora di più in questo momento
storico di distanziamento sociale.
Inoltre è un mezzo essenziale per trovare
un nuovo lavoro, per cercare spunti per nuovi hobby, per informarsi tramite profili istituzionali.
A fare la differenza sono quindi le persone, le uniche che possono determinare l’effetto che la
rete ha sulle loro vite.