FILMOGRAFIA

ABUSO SESSUALE

La bestia nel cuore, C. Comencini, Italia, 2005.

Italia, oggi. Sabina, doppiatrice cinematografica, è sposata con Franco, attore in cerca di ruoli migliori. Quando scopre di aspettare un figlio, anziché informare il marito, preferisce trascorrere il Natale negli Stati Uniti, ospite del fratello. Ha bisogno di tempo per riflettere sul suo passato, sulle rigide abitudini borghesi della sua famiglia. Il fratello la aiuterà a far luce sul passato e a scoprire la ragione terribile del peso che Sabina si porta dentro: l’abuso compiuto dal padre su entrambi i figli, complice il silenzio della madre.

Zona di guerra, Tim Roth, Usa,1998.

Sembra la pellicola capace di descrivere levoluzione delle dinamiche interne al nucleo familiare di fronte all’abuso sessuale. I toni cupamente realistici dati alla rappresentazione non impediscono alle figure del racconto di incarnare alla perfezione i ruoli di quell’assurdo e inconscio gioco delle parti innescato dall’abuso intra-familiare, frutto di un malessere di cui soffrono tutti i familiari, spesso conniventi della violenza.

Victor, Sandrine Veysse, Francia, 1998.

L’incontro tra il decenne Victor, fuggito di casa dopo aver accoltellato il padre che lo costringeva ad assistere ai suoi amplessi con la madre, e Triche, una prostituta che ancora porta dentro di sè i segni dell’incesto, sfugge a ogni cliché narrativo (l’abuso non viene mai mostrato ma soltanto raccontato) e si trasforma in riscoperta del proprio passato negato per la donna e in progressiva presa di coscienza del proprio ipotetico futuro da parte del bambino.

L’'uomo senza volto, Mel Gibson, Usa,1993.

Nello scenario della contestazione alla guerra del Vietnam, un ragazzino orfano di padre trova in un ex docente universitario accusato di pedofilia la guida che lo aiuterà a superare gli esami per entrare all’accademia militare di West Point, coronando così il sogno di servire la nazione.

Mystic River, C. Easwood, Usa, 2003.

Tre ragazzini, Sean, Jimmy e Dave stanno giocando a hockey per strada. La loro vita cambia per sempre quando una macchina si avvicina a loro, e due apparenti poliziotti li sgridano per la loro condotta (stavano scrivendo i loro nomi su un marciapiede appena fatto) e intimano a Dave di salire in macchina così da riaccompagnarlo a casa. Ma i due non sono poliziotti, e Dave sparirà per quattro lunghissimi giorni; nessuno a parte lui sa cos’è successo, ma non è più lo stesso.

The Woodsman - Il segreto, N. Kassel, Usa, 2004.

Dopo dodici anni di carcere per pedofilia Walter cerca di reinserirsi nella società col lavoro in una segheria e di accedere alla normalità con l'aiuto di uno psicologo, ma, come e più degli altri, è lui per primo che ha paura di non essere cambiato, nonostante un rapporto d’amore con una compagna di fabbrica. E si mette alla prova. È forse il primo film sulla pedofilia raccontato con l’ottica straziata del suo protagonista.

MALTRATTAMENTO E INFANZIA NEGATA

All the Invisible Children, M. Charef, E. Kusturica, S. Lee, K. Lund, J. Scott, R. Scott, S. Veneruso, J. Woo, 2005.

Si tratta di più cortometraggi che raccontano della vita quotidiana dei bambini "invisibili" in diverse parti del mondo: infatti è diviso in sette cortometraggi che raccontano varie storie di bambini maltrattati o con dei problemi.

El bola, Achero Mañas, Spagna, 2000.

Dietro la facciata rispettabile di una famiglia borghese, quella del piccolo Pablo, il padre tenta di imporre la propria autorità malmenando e umiliando regolarmente il figlio. La famiglia, lo spazio domestico in questo film sono, proprio come accade nella realtà, gli alvei in cui irrompe quella violenza che non si vuole emerga all’esterno. Al modello di famiglia tradizionalista di Pablo, Mañas contrappone quella di Alfredo, compagno di classe del protagonista, il cui padre, attraverso l’osservazione attenta ma mai invadente dei comportamenti del figlio, lo educa a essere libero diventando responsabile.

Gli anni in tasca, François Truffaut , Francia, 1976.

Il maestro Richet spiega ai propri alunni perchè uno di loro, il piccolo Julien, sia stato sottratto dai servizi sociali alla madre che lo sottoponeva a maltrattamenti e percosse. È un lucido atto d’accusa verso il mondo degli adulti, spesso insensibile alle necessità dei bambini o colpevole delle più assurde brutalità nei loro confronti, una denuncia del maltrattamento sui minori che illumina i meccanismi innescati dalla violenza domestica.

Non aver paura, Angelo Longoni, Italia, 2005.

Tra una madre e un padre che si odiano, chi soffre davvero e chi paga a causa di quell’odio è il loro unico figlio, un bambino di nove anni. Laura e Franco sono separati ma continuano a litigare furiosamente. Luca soffre moltissimo di questa separazione, ma soprattutto del fatto che non riescano ad avere un rapporto "normale".

Mrs. Doubtfire - Mammo per sempre, C. Columbus, Usa, 1993. Storia della separazione di due genitori che coinvolge i figli e porta ad un improbabile ma divertente tentativo del padre di tornare nella casa familiare. Dopo diverse peripezie, interventi del Tribunale e dei Servizi Sociali, la situazione si accomoda all’insegna del benessere della prole. Di rilevanza è la descrizione che Mrs. Dowbfire dà della famiglia e di ciò che la separazione solitamente comporta nei figli.